Con la pronuncia n. 321/2025 la Corte di Cassazione ha confermato che l'integrale deducibilità degli interessi passivi relativi a finanziamenti garantiti da ipoteca su immobili destinati a locazione per i soggetti Ires, prevista dall'art. 1, c. 36 L. 244/2007, si applica anche quando tali finanziamenti non sono direttamente collegati all’acquisto o alla costruzione degli immobili stessi.Quadro normativo di riferimento - La normativa in esame, oltre a prevedere l'istituzione di una Commissione di studio sulla fiscalità delle imprese immobiliari per valutare modifiche normative agevolative, stabilisce che, in attesa di tali interventi, gli interessi passivi relativi a finanziamenti ipotecari su immobili destinati alla locazione non rientrano nel meccanismo del ROL (Reddito Operativo Lordo) ai fini dell'art. 96 del Tuir. Di conseguenza, tali interessi risultano interamente deducibili, senza alcuna limitazione.L'agevolazione ha avuto una storia normativa complessa. L'art. 14 D.Lgs. 142/2018 ne aveva previsto l'abrogazione dal 1.01.2019, ma prima che tale disposizione diventasse efficace, la legge di Bilancio 2019 (art. 1, c. 7 L. 145/2018) ha confermato la vigenza dell'agevolazione, garantendone la piena operatività. Successivamente, l'art. 4, c. 4 D.Lgs. 147/2015 ha introdotto una limitazione soggettiva, prevedendo che la deducibilità integrale fosse riservata alle società che svolgono in via effettiva e prevalente attività immobiliare, definite come quelle in cui la...