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Diritto 29 Luglio 2022

Delega dichiarativa e responsabilità incondizionata del contribuente

La delega conferita al consulente non esclude la punibilità del contribuente per il reato di omessa dichiarazione.

Risulta essere un orientamento oramai ampiamente consolidato, tuttavia, ancora ad oggi si assiste a tentativi di difesa volti a elidere l’attribuzione di profili di responsabilità in capo al contribuente per il reato di omessa dichiarazione. Su questa linea interpretativa, è recentemente intervenuta la Cassazione, con la sentenza 6.07.2022, n. 26046. Con il citato decisum, gli Ermellini hanno ribadito il principio di diritto in base al quale la delega di presentare le dichiarazioni fiscali, conferita dal contribuente al professionista incaricato, non esclude che lo stesso contribuente (che operi ad esempio in qualità di legale rappresentante di una società di capitali) possa rispondere del reato previsto e punito ai sensi dell’art. 5 D.Lgs. 74/2000, per l’eventuale omissione dichiarativa rilevata e contestata in fase ispettiva. Trova, quindi, un’ulteriore conferma l’esclusione espressa più volte dalla Cassazione, in base alla quale è da ritenere evidentemente esclusa la sempre più spesso addotta “ignoranza inevitabile” di amministratori di società, in materia di adempimenti fiscali normalmente gravanti sull’impresa, che siano in ogni caso affidati a soggetti terzi. La delega non può corrispondere e dar luogo a nessuna forma di esimente, almeno rispetto al perfezionamento del reato di “omessa dichiarazione”. In tale contesto, si tenga conto che...

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