Paghe e contributi 23 Gennaio 2026

Detassazione aumenti contrattuali: cedolini in attesa di istruzioni

Dal 1.01.2026 gli aumenti retributivi da rinnovi contrattuali potranno beneficiare dell’imposta sostitutiva del 5%. In attesa delle istruzioni operative, diversi Ccnl prevedono incrementi già applicabili nel cedolino di gennaio.

È stata pubblicata, sul Supplemento Ordinario n. 42 alla Gazzetta Ufficiale 30.12.2025 n. 301, la L. 30.12.2025 n. 199 contenente “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028”. Le disposizioni contenute nella legge di Bilancio 2026 sono entrate in vigore dal 1.01.2026, fatte salve specifiche decorrenze nella stessa indicate.Tra le diverse novità introdotte, l'art. 1, c. 7 della legge di Bilancio 2026 ha previsto, per i lavoratori dipendenti del settore privato, una tassazione agevolata per il solo anno 2026 pari al 5% degli aumenti retributivi derivanti dal rinnovo dei contratti collettivi. Una delle condizioni per poter usufruire della tassazione favorevole è che gli aumenti di retribuzione scaturiscano da rinnovi contrattuali sottoscritti tra il 1.01.2024 e il 31.12.2026. L'agevolazione è destinata esclusivamente ai percettori di redditi da lavoro dipendente che, nell'anno d'imposta 2025, non abbiano superato il limite di 33.000 euro. L'imposta sostitutiva del 5% opera in sostituzione dell’Irpef ordinaria, delle addizionali regionale e comunale. L'applicazione dovrà avvenire su iniziativa del datore di lavoro, senza necessità di istanza da parte del lavoratore, che tuttavia conserva la facoltà di rinunciare espressamente per iscritto oppure di comunicarne il reddito del 2025, in quanto neoassunto o assunto nel corso del 2025. Alla data di stesura dell’articolo non vi sono ancora i...

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