Imposte dirette 14 Giugno 2024

Detrazione mutui per costruzione o ristrutturazione casa principale

Requisiti soggettivi e oggettivi, limiti, diritto e decadenza: le particolari regole sono dettate dall’art. 15 del Tuir.

In relazione ai mutui ipotecari riguardanti la costruzione e la ristrutturazione dell’abitazione principale può essere portato in detrazione dall’imposta lorda, e fino alla concorrenza del suo ammontare, il 19% dell’ammontare complessivo, fino ad un massimo di 2.582,28 euro. Nel quadro P, righi da RP8 a RP13, gli importi vanno indicati col codice 10 se si riferiscono a mutui stipulati dal 1.01.1998 e fino al 31.12.2021, mentre col codice 46 se riguardano mutui stipulati a partire dal 1.01.2022. Tra gli oneri indicati col codice 10 vanno compresi anche gli interessi passivi segnalati col codice 10 nella CU, mentre tra quelli indicati col codice 46 vanno compresi sia gli interessi passivi segnalati col codice 46 nella CU, sia gli interessi relativi ai mutui per i quali sia intervenuto un accollo, un subentro o una rinegoziazione. Gli importi sui quali calcolare la detrazione devono riguardare gli oneri sostenuti per interessi passivi e relativi oneri accessori, nonché per quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione pagati a soggetti residenti in Italia o in uno Stato dell’Unione Europea, ovvero a stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti, in dipendenza di mutui contratti a partire dal 1.01.1998 e garantiti da ipoteca, per la costruzione e la ristrutturazione dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale. Per abitazione principale si intende quella nella quale il...

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