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Imposte dirette 03 Febbraio 2026

Dichiarativi 2026: nuove bozze, istruzioni e novità di compilazione

Dopo la versione definitiva di dichiarazione Iva e Certificazioni Uniche, sono state rilasciate nuove versioni dei modelli dichiarativi 2026: cosa cambia e quali quadri sono più interessati.

La campagna dichiarativa 2026 inizia con un disallineamento che subito influenza l’organizzazione di studi professionali e contribuenti. Mentre i modelli di dichiarazione Iva e Certificazione Unica sono già disponibili nelle versioni definitive, i principali modelli (730, Redditi, Irap, 770 e CNM) sono stati rilasciati solo come bozze aggiornate, con istruzioni riviste rispetto alla prima versione di dicembre scorso. L'integrazione di questi moduli nei software gestionali deve essere completata prima del loro utilizzo, generando un inevitabile ritardo operativo. A questo si aggiunge la necessità di finalizzare i canali di trasmissione, attualmente non ancora operativi, e la consuetudine degli Uffici di rilasciare la propria prassi solitamente quando le procedure dichiarative sono già in fase di elaborazione, incrementando così ulteriori disagi. Di seguito vengono illustrate le principali novità introdotte.Modello 730 - Sono state integrate le nuove regole della riforma Irpef, tra cui la riduzione delle aliquote a 3 fasce (23%, 35% e 43%) e le detrazioni previste dal 2025 (come il quoziente familiare, i nuovi limiti per le detrazioni e gli incentivi per lavoratori con reddito basso). Sono state aggiornate le sezioni dedicate a bonus e spese che possono essere detratte o dedotte. Si conferma l’utilizzo del 730 per casistiche prima riservate al modello Redditi (redditi di capitale esteri, attività estere ai fini Ivie/Ivafe, redditi soggetti a sostitutiva o separata,...

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