RICERCA ARTICOLI
Diritto 28 Dicembre 2020

Difendersi da immissioni non tollerabili di fumo, rumori, ecc.

Una Spa è stata condannata a risarcire il proprietario del fondo confinante che ha sopportato per 15 anni le polveri provenienti da uno stabilimento.

Chi viene turbato da immissioni di diversa natura in maniera intollerabile può chiedere sia la cessazione della turbativa, sia il risarcimento danni, anche se l'immissione rientra nei limiti previsti da leggi di settore. Un soggetto conveniva in giudizio la società per sentirla condannare al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti a causa delle intollerabili immissioni acustiche e di polvere provenienti dallo stabilimento della società convenuta, quantificati nella somma di 50.000 euro o di quella maggiore o minore ritenuta di giustizia oltre rivalutazione monetaria e interessi legali. Il Tribunale rigettava la domanda di risarcimento del danno con riguardo alle immissioni rumorose acustiche e accoglieva quella relativa alle immissioni di polveri, condannando la società convenuta al pagamento in favore dell'attore della somma omnicomprensiva di 75.000 euro, oltre agli interessi legali dalla sentenza al saldo effettivo a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale. Avverso la suddetta sentenza proponeva appello la società. La Corte d'Appello rigettava il gravame. La società proponeva, quindi, ricorso in Cassazione avverso la suddetta sentenza. La Cassazione civile, sez. II, si è espressa con la pronuncia 24.11.2020, n. 26715, che ha ritenuto esaustiva la motivazione spesa dalla Corte d'Appello. In particolare, la Corte d'Appello ha motivato circa le ragioni per le quali ha...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.