Differenze temporanee e CPB: criticità nel calcolo del reddito
La preclusione delle variazioni fiscali rischia di violare i principi di capacità contributiva, di divieto di doppia imposizione e di uguaglianza, imponendo una lettura costituzionalmente orientata della disciplina.
In specifico ordine all’influenza fiscale delle differenze temporanee di reddito nel CPB, si può pensare al caso del pagamento degli emolumenti di spettanza degli amministratori in un periodo d’imposta di vigenza del concordato. In tal caso va verificato se gli effetti fiscali della simmetrica variazione in diminuzione nella dichiarazione dei redditi della società, compensativa di quella in aumento operata nel periodo d’imposta di maturazione del compenso, siano ostruiti dalla determinazione predefinita del reddito concordatario, con la derivata preclusione del beneficio delle corrispondenti imposte anticipate, le quali dovrebbero pertanto venire stralciate dal bilancio. A tale proposito si deve in primis verificare l’inconciliabilità di tale preclusione con la natura ordinaria del reddito concordatario, allo scopo di verificare, qualora il testo normativo non dovesse venire corretto, la possibilità di sopravanzare la versione letterale della norma con il ricorso a un’interpretazione costituzionalmente orientata. La rappresentata preclusione è senz’altro corretta se lo scrutinio viene limitato a una mera aderenza alla rappresentazione letterale del testo normativo, ma appare essere di inconciliabile coerenza sia con uno dei fondamentali principi di presidio costituzionale dell’obbligazione tributaria rigorosamente legiferato a invalicabile divieto della doppia tassazione incentrata sul medesimo presupposto d’imposta e sia con il costituzionale...