Ne parlano tutti e sembra tutto molto semplice, la digitalizzazione è il futuro, se non già il presente, e dobbiamo adeguarci. Però noi siamo abituati a fare le cose in un certo modo e funziona, perché dobbiamo cambiare? E anche se non funziona, dato che ci lamentiamo in continuazione che non funziona, facciamo comunque resistenza a cambiare il nostro modo di agire. Sia a livello conscio che a livello inconscio. Siamo abituati a ordinare i documenti in un certo modo, a esaminare prospetti contabili con righe e colonne e anche colori sempre uguali, a “spuntare” documenti cartacei raccolti in cartelline sempre uguali e così via. Quando arriva il nuovo software sul cellulare, non troviamo più nulla ed entriamo nel panico perché ci vorrà tanto tempo per ritrovare quello che ci serve e le app non sono più dove erano prima.
Facciamo fatica perché nella nostra zona di confort ci troviamo bene, non vogliamo cambiare le azioni che compiamo quotidianamente e che anche il nostro corpo, come la nostra mente, è abituato a fare. E non c'è solo la fatica del cambiare, c'è anche la perdita di tempo nell'imparare nuovi strumenti, che chissà mai se funzioneranno.
La digitalizzazione comporta l'accettazione del cambiamento e la fatica di uscire dalla zona di confort, fisica e mentale. Ci viene chiesto di passare a qualcosa che di solito tocchiamo a qualcosa che non...