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Diritto 19 Giugno 2019

Direttiva UE innalza la pena per le frodi informatiche


Il veloce evolversi dell'economia digitale e dell'innovazione tecnologica degli strumenti di pagamento diversi dai contanti, se certamente semplificano la quotidianità dei consumatori e delle imprese, al tempo stesso possono costituire un potenziale rischio di restare vittime di frodi informatiche, soprattutto se non si adottano le dovute cautele quando si effettuano pagamenti online o si forniscono i propri dati personali durante la navigazione in internet. Basti pensare ai furti di identità o dei propri dati bancari attraverso le ben nota tecnica del phishing. Negli ultimi anni le frodi e le falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti hanno assunto una tale dimensione da ritenerli “una minaccia alla sicurezza in quanto rappresentano fonti di entrate per la criminalità organizzata e quindi rendono possibili altre attività criminali come il terrorismo, il traffico di droga e la tratta di esseri umani”. L'inciso virgolettato è contenuto nel considerando della Direttiva UE 2019/713 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17.04.2019, in materia di lotta contro le frodi e le falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti. La Direttiva, che dovrà essere recepita negli ordinamenti dei vari Stati membri entro il 31.05.2021, indica le misure da adottare per il risoluto contrasto alle frodi informatiche, partendo dalla considerazione che sovente si tratta di frodi con campo d'azione...

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