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Diritto 08 Febbraio 2023

Dolo specifico e finalità extraevasive

La Cassazione conferma che il dolo specifico di evasione sussiste anche quando alla finalità evasiva si aggiunge una finalità extra-evasiva, purché questa non sia perseguita in via esclusiva.

Con La sentenza 13.01.2023, n. 1073, la III Sezione Penale della Cassazione chiarisce un importante principio, avente rilevanza pratica per l’attribuzione di responsabilità a titolo di dolo nei reati tributari, qualora concorrano altre cause determinanti della condotta contestata. Nello specifico, la pronuncia trae spunto da una vicenda che vede 2 soggetti imputati per plurimi delitti di bancarotta e violazioni tributarie. Riguardo alle contestazioni di frode fiscale, in termini difensivi, si rilevava l’erronea imputazione relativa all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (ex art. 2 D.Lgs. 74/2000), in considerazione del fatto che mancasse il dolo di evasione rispetto all’utilizzo di tali documenti, la cui annotazione (almeno secondo quanto sostenuto dagli imputati) era diretta a finalità extra-evasive. Com’è noto, la condotta che integra il reato di cui al citato art. 2 si basa sull’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti con scopo evasivo e il reato si considera perfezionato al momento della presentazione della dichiarazione nella quale le stesse fatture “per operazioni inesistenti” sono indicate: tra le componenti di costo (per ciò che concerne le imposte sui redditi); tra l’Iva a credito (nel caso di assoggettabilità delle operazioni alla disciplina Iva). La Cassazione ha tuttavia escluso che la concorrenza di altre finalità, non univocamente...

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