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Diritto 26 Gennaio 2023

Donazioni indirette e donazioni informali

La sentenza n. 18725/2017 della Cassazione Civile a Sezioni Unite ci ha fornito un dettagliato elenco delle tipologie di atti che rientrano nelle fattispecie.

Secondo l'art. 769 c.c., la donazione è un contratto con il quale, per spirito di liberalità, una persona (donante) trasferisce un proprio diritto (ad esempio, la proprietà di un immobile, o di una somma di denaro), ad un altro soggetto (donatario), oppure assume, verso quest'ultimo, un'obbligazione, per spirito di liberalità (ad esempio, l'obbligo di corrispondergli una rendita vitalizia), dunque, senza ricevere una controprestazione; ciò determina l'effetto di incrementare l'entità della sfera giuridica del donatario e l'impoverimento della sfera giuridica del donante. Questa definizione sembra non lasciare adito a dubbi, ma gli atti di liberalità possono rientrare in diverse situazioni. Innanzitutto, il Codice Civile stabilisce la nullità della donazione in mancanza della forma prescritta (atto pubblico, intervento del notaio, presenza di 2 testimoni). Ciò vale per le c.d. “donazioni formali”, ossia quelle stipulate con atto pubblico; tuttavia, come risaputo, l'intento di un soggetto di beneficiare un altro soggetto avviene nella quotidianità dei rapporti tra persone legate da vincoli familiari o affettivi, anche mediante strumenti diversi dalle predette donazioni “formali”; si tratta delle c.d. ”donazioni indirette”. Queste ultime sono gli atti che producono gli effetti economici propri della donazione, pur non essendo donazioni...

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