Doppio binario civilistico-fiscale, problema da gestire
Le regole di determinazione del reddito d’impresa sono basate sulla derivazione dal risultato civilistico, mediante un complesso di variazioni in aumento e in diminuzione previste dal Tuir.
Il “doppio binario” rappresenta le 2 facce della stessa medaglia, ossia la lettura secondo regole diverse del bilancio: quello civilistico, che trae origine dai principi contabili (OIC o IAS/IFRS); quello fiscale, condizionato dalla disciplina tributaria, spesso autonoma rispetto ai criteri di valutazione civilistici.In via preliminare si ricorda che l’art. 83 Tuir prevede il principio di derivazione, rafforzata per i soggetti IAS adopter, che trova peraltro non pochi limiti: indeducibilità parziale, differimenti temporali, regimi sostitutivi, ecc. Da qui emergono differenze, permanenti o temporanee. Le prime incidono stabilmente sull’aliquota effettiva (tax rate), mentre le seconde generano fiscalità differita, con conseguente obbligo di contabilizzare le imposte anticipate e differite (OIC 25 o IAS 12). Tale fattispecie non è questione strettamente tecnico-contabile, poiché produce riflessi sulla rappresentazione veritiera e corretta del bilancio, oltre che sulla pianificazione fiscale.Le principali aree di disallineamento riguardano le aree che prevedono una valutazione discrezionale, quali ammortamenti, svalutazioni e perdite su crediti, accantonamenti per rischi e oneri, ma anche fattispecie quali strumenti finanziari e fair value o le operazioni straordinarie (neutralità fiscale). In tale contesto, il doppio binario genera, dunque, criticità operative non trascurabili.Tutto ciò premesso e considerato, è necessario analizzare i disallineamenti che...