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Lavoro 02 Dicembre 2021

Dritti o rovesci alla meta delle assunzioni agevolate

Manovre di aggiramento per tentare un rilancio dell'occupazione, evitando accuratamente l'intervento diretto sul costo del lavoro.

Come diceva Bertolt Brecht, “Quando ci si trova davanti un ostacolo, la linea più breve tra i due punti può essere una linea curva”. Ed è innegabile che le agevolazioni contributive previste per le nuove assunzioni di lavoratori a tempo indeterminato o la stabilizzazione di lavoratori precari abbiano da sempre un notevole appeal sui datori di lavoro, anche se a volte per beneficiarne occorre affrontare una vera e propria corsa a ostacoli irta di insidie. Gli operatori del settore sanno bene a cosa ci si riferisce: principi generali: regolarità contributiva, rispetto integrale dei CCNL, divieto di licenziamento; requisiti soggettivi dei lavoratori: condizione di svantaggiato, età; rispetto di norme di rango comunitario: valutazione del de minimis o dell’incremento occupazionale; affastellamento di prassi amministrative talvolta contrastanti con la norma, tempi di attesa del godimento del beneficio incerti. Tutto ciò non pare favorire il ricorso agli incentivi… eppure. Eppure è vero, prendendo a prestito una battuta di Brecht nell'opera "Vita di Galileo”, che a volte la strada più dritta e sbrigativa non è la più adatta per superare un ostacolo. Può essere infatti più conveniente, e questo è forse il caso delle agevolazioni contributive, una progressiva e ricurva marcia di avvicinamento piuttosto che uno scontro frontale. E in effetti il...

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