Come diceva Bertolt Brecht, “Quando ci si trova davanti un ostacolo, la linea più breve tra i due punti può essere una linea curva”. Ed è innegabile che le agevolazioni contributive previste per le nuove assunzioni di lavoratori a tempo indeterminato o la stabilizzazione di lavoratori precari abbiano da sempre un notevole appeal sui datori di lavoro, anche se a volte per beneficiarne occorre affrontare una vera e propria corsa a ostacoli irta di insidie. Gli operatori del settore sanno bene a cosa ci si riferisce:
principi generali: regolarità contributiva, rispetto integrale dei CCNL, divieto di licenziamento;
requisiti soggettivi dei lavoratori: condizione di svantaggiato, età;
rispetto di norme di rango comunitario: valutazione del de minimis o dell’incremento occupazionale;
affastellamento di prassi amministrative talvolta contrastanti con la norma, tempi di attesa del godimento del beneficio incerti.
Tutto ciò non pare favorire il ricorso agli incentivi… eppure. Eppure è vero, prendendo a prestito una battuta di Brecht nell'opera "Vita di Galileo”, che a volte la strada più dritta e sbrigativa non è la più adatta per superare un ostacolo. Può essere infatti più conveniente, e questo è forse il caso delle agevolazioni contributive, una progressiva e ricurva marcia di avvicinamento piuttosto che uno scontro frontale.
E in effetti il...