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Lavoro 23 Luglio 2021

Durc, esordire con fermezza è già metà della battaglia

La perdita delle agevolazioni per irregolarità in materia non può avvenire con effetto retroattivo. Opportunità di impugnare i provvedimenti Inps di recupero.

“Esordire con fermezza è già metà della battaglia” così si esprimeva Giuseppe Garibaldi e così dovrebbe oggi esprimersi il professionista che assiste il datore di lavoro “vittima” dell’azione di recupero retroattivo delle agevolazioni intentata dall’Inps in caso di Durc irregolare. Qui la querelle si fa aspra! È noto, infatti, che l’Inps tende a recuperare integralmente qualunque agevolazione goduta dalle aziende anche nel caso in cui il Durc, regolare nel passato, sia divenuto irregolare in un periodo successivo per una qualunque difformità. La questione non è di poco conto se si pensa che un’irregolarità, anche lieve, di poche centinaia di euro o di qualche giorno di ritardo, potrebbe comportare la revoca dei benefici. Se in un primo tempo la giurisprudenza maggioritaria propendeva per confermare la tesi dell’Inps, è da registrare, in questi ultimi anni, un cambio di rotta quantomeno dei giudici di merito. Sul punto è utile richiamare almeno 2 sentenze: Trib. Milano, sent. n. 1762/2019; Trib. Chieti, sent. n. 276/2020. Il Giudice del Lavoro di Milano evidenzia come il Durc negativo debba essere rilasciato solo in caso di irregolarità sostanziali relative agli obblighi contributivi e non anche in caso di irregolarità lievi tempestivamente sanati. Di indubbio pregio l’affermazione del Giudice che ricorda come l’Inps...

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