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Diritto 20 Gennaio 2022

È lecito far regali a un pubblico dipendente?

Due recenti sentenze della Corte di Cassazione aiutano a far chiarezza.

Le festività di fine anno appena trascorse hanno puntualmente riproposto tra il personale dipendente della pubblica amministrazione un vecchio e ricorrente dilemma: fino a che punto è lecito accettare doni, omaggi o regalie da parte dell’utenza? La risposta all’imbarazzante quesito va ricercata nel D.P.R. 62/2013 denominato “Codice di comportamento dei dipendenti pubblici” che all’art. 4, c. 1 perentoriamente recita: “Il dipendente non chiede, né sollecita, per sé o per altri, regali o altre utilità”. Il successivo comma dispone che: “Il dipendente non accetta, per sé o per altri, regali o altre utilità, salvo quelli d’uso di modico valore effettuati occasionalmente nell’ambito delle normali relazioni di cortesia e nell’ambito delle consuetudini internazionali. In ogni caso, indipendentemente, dalla circostanza che il fatto costituisca reato, il dipendente non chiede, per sé o per altri, regali o altre utilità, neanche di modico valore a titolo di corrispettivo per compiere o aver compiuto un atto del proprio ufficio da soggetti che possano trarre benefici da decisioni o attività inerenti all’ufficio, né da soggetti nei cui confronti è o sta per essere chiamato a svolgere o a esercitare attività o potestà proprie dell’ufficio ricoperto”. Il “modico valore” del bene viene fissato...

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