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Diritto 10 Ottobre 2019

È sanabile il ricorso non sottoscritto e senza procura

La mancata firma della copia notificata all'Ufficio fiscale dal difensore configura una mera irregolarità, se risulta sottoscritto l'originale depositato alla Commissione tributaria competente.

Nella sentenza della Corte di Cassazione 4.07.2019, n. 17963, è stato affrontato il caso di una società ricorrente che aveva impugnato la cartella di pagamento emessa in seguito a controllo automatizzato, per omesso versamento del saldo Ires e Irap nell'anno di imposta 2006, ricorso che veniva rigettato dalla C.T.P. competente perché tardivo. La contribuente decideva di impugnare il provvedimento davanti alla Commissione tributaria regionale di Milano, la quale confermava la decisione dei giudici di primo grado, considerando l'appello inammissibile in quanto privo della sottoscrizione del rappresentante della società e dei difensori, mentre la procura non risultava firmata dal legale rappresentante. La società ricorrente proponeva ricorso alla Suprema Corte enunciando che la carenza di sottoscrizione era rilevabile solo sulla copia del ricorso in appello notificata all'Amministrazione Finanziaria e non sull'originale depositato presso la segreteria della Commissione tributaria, ed era stata notificata con l'apposita procura sottoscritta dal legale rappresentante. Infatti, le copie depositate alla segreteria della Commissione tributaria regionale in data 9.11.2011 risultano sottoscritte e siglate in ogni pagina e che la procura è stata debitamente firmata dal legale rappresentante della società; inoltre, durante la pubblica udienza del 11.01.2012 i difensori avevano fatto rilevare tale circostanza,...

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