Accertamento, riscossione e contenzioso 13 Settembre 2024

L’eccesso di algoritmi può restare indigesto, soprattutto al Fisco

L’accertamento dell’Agenzia delle Entrate tra intelligenza artificiale e algoritmi e intervento umano.

L’utilizzo di complesse formule matematico-statistiche che incrociano pluralità di dati finisce per amplificare oltre il lecito le presunzioni fiscali rendendo, al tempo stesso, scarsamente trasparente l’intero processo di determinazione dei redditi accertabili. Una tale situazione può avere gravi ripercussioni sul piano della sostenibilità in giudizio della pretesa erariale.È per questi motivi che l’Amministrazione Finanziaria sta procedendo con molto prudenza nell’introduzione di algoritmi e dell’intelligenza artificiale in ambito fiscale. Per adesso infatti, l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche, si concentra principalmente nell’individuare, attraverso processi di selezione mirati, i contribuenti positivi a determinati rischi fiscali preventivamente individuati e certificati e non per effettuare accertamenti veri e propri.La testimonianza di tutto ciò è contenuta nel testo dell’audizione del 24.07.2024 del direttore dell’Agenzia delle Entrate presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria. In tale contesto il direttore ha infatti precisato come, tenendo conto anche delle richieste del Garante della Privacy e degli orientamenti più recenti della giurisprudenza amministrativa in relazione all’utilizzo degli algoritmi, per ogni fase del processo di analisi del rischio e di selezione delle posizioni da controllare viene sempre garantito sia a monte, sia a valle del procedimento, l’intervento umano. Gli...

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