Economia 07 Agosto 2019

Economia solidale: un possibile futuro, con una storia precisa


A Rio De Janeiro, subito dopo il Forum Sociale Mondiale del 2002, si è tenuto il primo convegno a livello mondiale della storia sull’economia solidale. Il Brasile, laboratorio di sperimentazione per molte idee, è stato per molto tempo (prima della recente, fortissima, crisi) terreno fertile per iniziative volte a proporre nuovi modelli socioeconomici e, a quanto pare, non è rimasto isolato in questo status. In Brasile la forma di “bilancio partecipativo”, coniato in occasione dell’incontro di Porto Alegre, è divenuta in seguito pratica diffusa in numerose comunità sparse su tutto il territorio della nazione e negli anni seguenti ogni giorno sono nati gruppi di lavoratori disoccupati che, gestendo in proprio le risorse, sono spesso riusciti nell’intento di sviluppare la microeconomia seguendo la forma della “rete”. Così, nel nuovo millennio, gli esempi di “economia solidale” si sono moltiplicati qua e là per il pianeta. In Argentina, durante il periodo della crisi più acuta della storia, la popolazione ha organizzato il sistema del “trueque”, cioè lo scambio commerciale di prodotti privati dell’intermediazione del denaro. Se il baratto non rappresenta sicuramente una novità nella storia, il fatto è che, grazie all’autogestione, le fabbriche occupate hanno coperto il fabbisogno locale, creando lo spazio per le mense popolari...

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