Accertamento, riscossione e contenzioso
29 Ottobre 2026
Effetti della dichiarazione inviata da intermediario non abilitato
L’invio da parte di un intermediario non abilitato non rende, di per sé, invalida la dichiarazione acquisita dall’Agenzia. Restano distinti la validità dell’adempimento e i profili di responsabilità del trasmittente.
Una dichiarazione tributaria regolarmente ricevuta dall’Agenzia delle Entrate può essere considerata omessa soltanto perché il soggetto che l’ha trasmessa non era abilitato? La risposta, per prima cosa, richiede di distinguere 2 piani:- la validità dell’adempimento del contribuente;- la legittimazione dell’attività svolta dal soggetto che ha effettuato l’invio.
La carenza di abilitazione (es. soggetto radiato dall’Albo) attiene ai requisiti necessari per svolgere l’intermediazione telematica e non determina, di per sé, l’invalidità della dichiarazione ricevuta dall’Amministrazione Finanziaria.L’art. 3 D.P.R. 322/1998 disciplina le modalità di presentazione della dichiarazione (es. dichiarazione dei redditi, dichiarazione Iva, ecc.), distinguendo la trasmissione diretta del contribuente da quella effettuata mediante un intermediario abilitato. L’abilitazione attiene, dunque, alla legittimazione del soggetto che esegue l’invio per conto altrui. La disposizione non consente, tuttavia, di sovrapporre automaticamente il difetto di tale requisito all’invalidità della dichiarazione trasmessa in quanto occorre verificare separatamente se l’irregolarità del procedimento di presentazione incida sull’efficacia dell’atto dichiarativo. Da questo punto di vista può assumere rilievo il confronto con...