Elevati punteggi ISA assicurano gli effetti premiali in ambito compensazione, richiesta di rimborso Iva annuale, infrannuale, dirette e Irap. Punteggi sotto la soglia del 6 fanno rientrare in specifiche strategie di controllo.
Con il provvedimento 22.04.2026, n. 123160 l’Agenzia delle Entrate individua i livelli di affidabilità fiscale cui sono riconosciuti i benefici premiali e cui è correlata la definizione di specifiche strategie di controllo, previsti dall’art. 9-bis, cc. 11 e 14 D.L. 50/2017.Con un punteggio ISA almeno pari a 9 per il periodo di imposta 2025 (o come media 2025/2024) è riconosciuto l’esonero dall’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione annuale per la compensazione dei crediti di importo non superiore a:- 70.000 euro annui relativi all’Iva, maturati nel 2026 o nei primi 3 trimestri del 2027,- 50.000 euro annui relativi alle imposte dirette e all’Irap maturati nel 2025.Con un punteggio ISA inferiore a 9, ma almeno pari a 8 (o 8,5 come media 2025/2024), l’esonero dall’applicazione del visto di conformità è prevista per importi non superiori a 50.000 euro per l’Iva e 20.000 euro per le imposte dirette e Irap.In tutte le ipotesi, si tratta della compensazione dei crediti di importo comunque superiore a 5.000 euro annui, in quanto al di sotto di tale soglia la compensazione sarebbe libera, ex art. 10, c. 1, lett. a) D.L. 78/2009.In caso di richiesta di rimborso del credito Iva maturato per l’anno 2026 o per i primi 3 trimestri del 2027, è riconosciuto l’esonero dall’apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia, ai contribuenti che, a seguito dell’applicazione degli ISA in relazione al periodo...