La rettifica del punteggio di affidabilità fiscale in un'annualità ricalcola la media biennale, con il rischio di far venir meno il regime premiale dell'anno successivo.
Con il provvedimento 14.07.2026, n. 208057, l'Agenzia delle Entrate ha dato il via a una nuova tornata di comunicazioni per la promozione dell'adempimento spontaneo (c.d. compliance) relative alle anomalie rilevate nei dati dichiarati ai fini degli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA) per l'anno d'imposta 2024. Tali segnalazioni offrono al contribuente l'opportunità di verificare la propria posizione fiscale, correggere eventuali errori mediante il ravvedimento operoso o fornire chiarimenti idonei a giustificare le incongruenze rilevate.I modelli ISA possono essere oggetto di rettifica per molteplici ragioni, a partire dalle comunicazioni di compliance sopra citate, fino ai controlli dell’Agenzia delle Entrate. Laddove ciò si verifichi, il passaggio naturale è la presentazione di una dichiarazione integrativa; in questa fase, l'attenzione si concentra tipicamente sull'annualità oggetto di correzione: si ricalcola il punteggio di affidabilità fiscale, si verifica il nuovo esito e si valutano le conseguenze sul regime premiale eventualmente spettante per quel singolo periodo d'imposta. Tutto corretto, ma occorre non dimenticare che un approccio limitato al solo anno oggetto di rettifica è insufficiente. Infatti, occorre valutare anche le possibili conseguenze sul regime premiale dell’anno d’imposta successivo a quello oggetto di modifica.Come noto, l'accesso ai benefici premiali previsti dalla disciplina ISA non si basa esclusivamente sul punteggio...