RICERCA ARTICOLI
Diritto 14 Giugno 2023

Equo compenso, prime criticità

La L. 21.04.2023, n. 49 sull’equo compenso ha fin da subito mostrato alcune criticità. Nell’articolo ci si sofferma su quelle di maggiore impatto.

In un precedente intervento (Ratio Quotidiano del 17.05.2023) sono stati tratteggiati i lineamenti principali della L. 21.04.2023, n. 49 (in vigore dal 20.05.2023), rubricata “Disposizioni in materia di equo compenso delle prestazioni professionali”. Ebbene, tenuto conto che il provvedimento normativo stabilisce altre disposizioni per le quali si riscontrano alcune criticità, di seguito si evidenziano quelle di maggiore impatto. Per equo compenso si intende la corresponsione di un compenso proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, al contenuto e alle caratteristiche della prestazione professionale, nonché conforme ai compensi previsti rispettivamente dai c.d. Decreti parametri per i professionisti iscritti in ordini o collegi, mentre per i professionisti di cui all'art. 1, c. 2 L. 14.01.2013, n. 4, dal D.M. da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge e successivamente con cadenza biennale. Su questo primo punto è da rilevare che i parametri di riferimento, in diversi casi, sono datati e non più in linea con il mercato. Invero, per la categoria dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, ancora oggi il D.M. di riferimento risale al 2012 (n. 140 del 20.07.2012); decreto che non contempla nemmeno talune attività rilevanti per la categoria. Per cui è necessario e urgente che il Ministero della Giustizia ponga rimedio in tempi brevi, adottando,...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.