Attenzione al deposito degli atti l'ultimo giorno. Per colpa della fretta la gatta fece i gattini ciechi e l'avvocato perse la causa. Il legale che effettua un deposito telematico riceve 4 pec di conferma, la prima riguarda l'accettazione, la seconda la consegna, la terza l'esito dei controlli automatici e la quarta il buon esito del deposito da parte della cancelleria. Se le prime 2 pec arrivano quasi simultanee, la terza e quarta pec spesso tardano ad arrivare, ed è anche quella più importante per la salute delle coronarie dell'avvocato. Se la giurisprudenza ha precisato che la seconda pec è quella che fa fede per la tempestività del deposito, pur con effetto sospensivo fino all'ultimazione del processo notificatorio, attenti a cantar vittoria all'arrivo della terza pec, che ci illude dell'accettazione da parte del sistema. Può, infatti, accadere che, nella fretta dell'ultimo momento o per stanchezza e stress, non si indicchi correttamente il numero di ruolo e che all'indomani la cancelleria, non trovando il fascicolo telematico corrispondente a quello indicato numericamente, ci informi che: l'”atto è rifiutato per deposito fascicolo errato”.
Qualora il termine per il deposito sia scaduto, un nuovo deposito con numero di ruolo corretto potrebbe essere ritenuto tardivo e potrebbe non essere concessa la rimessione in termini. Sul punto si segnalano due opposte pronunce.
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