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Imposte e tasse 26 Luglio 2023

Esame fiscale delle differenze da recesso dei soci (prima parte)

L’analisi delle differenze da recesso del socio nelle società di capitali richiede preliminarmente l’indagine della dinamica impositiva incentrata sulle relative imposte.

Il regime fiscale delle differenze da recesso dei soci di società di persone e di società di capitali deve essere indagato in stretta congiunzione con i diversi paradigmi impositivi e con l’imprescindibile necessità di evitare le distorsioni sia della doppia tassazione del medesimo presupposto di ricchezza e sia dell’ammanco di ogni forma d’imposizione fiscale del medesimo. Per quanto riguarda le società di capitali, il diritto liquidatorio di recesso, come prescritto all’art. 2473 c.c., si determina commisurandolo al valore di mercato del patrimonio sociale al momento della dichiarazione di recesso e, quindi, il complessivo computo valutativo somma oltre al valore nominalistico del patrimonio netto, tutti i plusvalori latenti che si sono capitalizzati in conto agli asset all’azienda societaria, incluso l’avviamento, nonché gli utili in corso di maturazione relativamente agli affari sociali in itinere. Si possono distinguere i seguenti addendi da liquidare al socio uscente: frazione di patrimonio netto contabile stanziato in bilancio; frazione di avviamento attribuibile all’azienda societaria sulla base della sua dimostrata vitalità reddituale; frazione delle ulteriori forme di ricchezza occulta capitalizzata in conto ai valori attivi tipicamente plusvalenti; frazione di utile o di perdita in corso di formazione. Ora in ordine al diritto restitutorio della frazione del...

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