Esdebitazione dell’incapiente: requisiti, limiti e verifiche dell’OCC
Accertamento dell’incapienza, criteri di valutazione dell’assenza di utilità, controlli documentali e verifiche richieste all’OCC per l’applicazione dell’art. 283 del Codice della crisi.
L’esdebitazione dell’incapiente, prevista dall’art. 283 del Codice della crisi, è destinata ai debitori privi di beni e redditi utilmente liquidabili. L’accesso richiede la verifica di condizioni oggettive che differiscono dalle altre procedure di sovraindebitamento. L’Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento (OCC) deve accertare che non esistano risorse attuali o potenziali idonee a generare un soddisfacimento, anche minimo, dei creditori. La valutazione riguarda la consistenza patrimoniale, la capacità reddituale, la situazione lavorativa e la presenza di atti che abbiano inciso sulla disponibilità di beni.Un primo profilo riguarda l’assenza di utilità per i creditori. L’OCC esamina patrimonio mobiliare e immobiliare, disponibilità bancarie, diritti di credito e ogni elemento suscettibile di realizzo. La valutazione non si limita alla presenza formale di beni, ma considera la loro effettiva liquidabilità. Beni di valore modesto, gravati da vincoli o non alienabili in concreto non costituiscono utilità rilevante. La giurisprudenza richiede una valutazione sostanziale, basata sulla reale possibilità di realizzo e sui costi necessari per la liquidazione.Un secondo elemento riguarda i redditi. L’OCC analizza entrate correnti e prevedibili, incluse attività saltuarie, indennità e trattamenti assistenziali. L’incapienza deve essere attuale e non temporanea. La valutazione considera stabilità del reddito, natura delle entrate e...