Procedure concorsuali 31 Dicembre 2025

Esdebitazione e sopravvenienze attive da concordato semplificato

Il mancato coordinamento dell’art. 88, c. 4-ter del Tuir con i nuovi istituti della crisi genera incertezze sulla tassazione delle sopravvenienze da esdebitazione, specie nel concordato semplificato. Problematica poi risolta con il D.Lgs. 186/2025.

La questione fiscalmente controversa in ordine alla rilevanza fiscale delle sopravvenienze attive da esdebitazione derivava principalmente dalla lettera legislativa non aggiornata dell’art. 88, c. 4-ter del Tuir rispetto al progredire degli strumenti di regolazione della crisi. Nella letterale portata disciplinare della citata norma continuavano a mancare i nuovi istituti innestati dal 2021, ossia la composizione negoziata, il concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio, il piano di ristrutturazione soggetto a omologazione e il concordato minore. Il tenore letterale dell’art. 88, c. 4-ter era declinato verso una carenza di raccordi con i nuovi istituti, se si eccettua il rinvio operato alla composizione negoziata tramite l’art. 14, c. 5 D.L. 118/2021, prima, e l’art. 25-bis, c. 5 del Codice della crisi poi, che hanno esteso il regime di detassazione alle sopravvenienze da esdebitazione conseguite tramite determinati contratti o accordi pubblicati nel Registro delle Imprese. Un disorientamento evidente si aveva in particolare in ordine al concordato liquidatorio semplificato in ordine al quale l’Amministrazione Finanziaria, con la risposta all’interpello 7.07.2025, n. 179, aveva affermato che le sopravvenienze attive da esdebitazione derivanti dall’omologazione di un concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio non rientrano nell’ambito applicativo dell’art. 88, c. 4-ter del Tuir, non rinvenendosi nel testo della norma alcun...

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