RICERCA ARTICOLI
Diritto 21 Giugno 2022

Esecutato agli arresti domiciliari? Non inibito l’accesso al custode

Per il Tribunale di Bari (17.02.2022) la misura cautelare degli arresti domiciliari non può essere invocata al fine di impedire l’accesso nell’immobile pignorato al custode e ai potenziali offerenti in visita.

Nell’ambito di un’esecuzione immobiliare, il custode nominato dal Tribunale di Bari aveva rinvenuto nell’immobile il figlio della esecutata, ivi domiciliato, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con correlato ordine di non allontanarsi dall’abitazione senza la preventiva autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria e di non avere contatti con persone diverse dai conviventi; tale misura risultava disposta in sostituzione della precedente e più afflittiva misura della custodia cautelare in carcere, per ritenuto affievolimento delle esigenze cautelari. Alla luce di tale situazione, il custode aveva rimesso gli atti al Giudice dell’esecuzione per i relativi provvedimenti, non ritenendo allo stato possibile l’accesso all’immobile per le visite, nonché in vista dell’eventuale futura liberazione dello stesso. Il Giudice dell’esecuzione rilevava che la salvaguardia dell’efficienza del sistema delle vendite giudiziarie è tutt’altro che secondaria rispetto alle individuali esigenze di cautela penale; sotto il profilo sistematico, sarebbe quantomeno irragionevole che l’ordinamento consentisse la liberazione dell’immobile anche in presenza di esecutati invalidi o con figli minori e, di contro, ammettesse la mancata attuazione di provvedimenti giurisdizionali emanati dal Giudice dell’esecuzione (con dignità pari all’ordinanza del giudice...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.