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Lavoro 06 Aprile 2020

Esteso al sesto grado di parentela il lavoro gratuito in agricoltura

Il decreto “Cura Italia” tra le norme di sostegno al settore ha aumentato la soglia che finora era ancorata al quarto grado.

L'art. 105 D.L. 17.03.2020, n. 18, Cura Italia, contiene un'agevolazione rivolta al mondo dell'agricoltura che ci fornisce lo spunto per ripassare i concetti relativi al lavoro occasionale gratuito prestato dai familiari dell'imprenditore agricolo. Con il D.L. 10.09.2003, n. 276 e successive modifiche, il legislatore ha previsto all'art. 74 che: “con specifico riguardo alle attività agricole non integrano in ogni caso un rapporto di lavoro autonomo o subordinato le prestazioni svolte da parenti e affini sino al quarto grado in modo meramente occasionale o ricorrente di breve periodo, a titolo di aiuto, mutuo aiuto, obbligazione morale senza corresponsione di compensi, salvo le spese di mantenimento e di esecuzione dei lavori”. Tale disposizione tende a consentire la collaborazione prestata all'interno di un contesto familiare che viene resa soprattutto per un obbligo di tipo “morale” che in forza di un'obbligazione vera e propria. A seguito del D.L. 276/2003, è intervenuto l'Inps, con la circolare 10.06.2013, n. 37, indirizzata al proprio personale ispettivo, trattando, oltre al lavoro dei familiari nel mondo agricolo, anche il medesimo aspetto nei settori dell'artigianato e del commercio. Dalla circolare si evince come innanzitutto 2 situazioni vengono collocate nell'ambito delle collaborazioni occasionali escluse dall'obbligo di iscrizione previdenziale, vale a dire le prestazioni rese dal...

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