HomepageDirittoEstinto l'obbligo principale cessa la fideiussione, ma è sempre così?
Diritto
19 Aprile 2021
Estinto l'obbligo principale cessa la fideiussione, ma è sempre così?
La garanzia viene meno quando l'obbligazione principale é estinta, però non è da escludere la possibilità della sua rinnovata vigenza, se dopo l'estinzione il debito principale ritorna ad esistenza in virtù di fatti sopravvenuti.
È valida la c.d. clausola di reviviscenza in forza della quale il creditore si cautela prevedendo che, nel caso di revoca del pagamento del proprio credito, riprendono efficacia anche le garanzie prestate dai terzi per l'adempimento dell'obbligazione principale.
Il caso sottoposto alla giustizia civile è il seguente: con azione revocatoria fallimentare, il curatore fallimentare agiva giudizialmente per la revoca, ai sensi dell'art. 67 L.F., dell'estinzione di un debito attraverso la delegazione di pagamento a seguito di una cessione del credito portato da alcune cambiali, rimaste insolute. La controversia è giunta sino all'ultimo grado di giudizio. Pertanto, la Suprema Corte di Cassazione civile (sez. VI, 18.03.2021, n. 7600) è intervenuta precisando, in maniera interessante, il pacifico principio di diritto, in forza del quale “la liberazione del fideiussore consegue all'estinzione dell'obbligazione principale, indipendentemente dalle modalità con cui essa avvenga o dalle fonti della provvista sicché, salva una diversa previsione contrattuale, non osta a tale liberazione la circostanza che l'estinzione abbia carattere non satisfattivo per il creditore, per essere il credito originario sostanzialmente immutato, in quanto ristrutturato o sostituito nella sua composizione sulla base di ulteriori finanziamenti o condotte di tolleranza da parte del medesimo creditore".
Si precisa anche che...