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Diritto 24 Febbraio 2022

Estratto di ruolo non più impugnabile

Secondo l’Agenzia delle Entrate, le disposizioni dell’art. 3-bis D.L. 146/2021 si applicano retroattivamente.

Il legislatore ha scritto la parola fine all’annosa questione dell’impugnabilità dell’estratto di ruolo nei casi di vizi di notifica della cartella di pagamento. Per tale atto, non espressamente incluso tra quelli autonomamente impugnabili, sia era giunti alla conclusione, dopo un lungo e tortuoso cammino giurisprudenziale e con orientamenti non sempre convergenti, che, nei casi in cui la cartella non fosse stata correttamente notificata, potesse essere impugnato davanti agli organi della giustizia tributaria. Questa soluzione, perfettamente coerente con i principi costituzionali volti a garantire il diritto alla difesa del contribuente, è stata costantemente avversata dall’Amministrazione Finanziaria. Con l’entrata in vigore del D.L. 146/2021, all’art. 3-bis, viene espressamente sancito che l’estratto di ruolo non è più impugnabile. La norma prosegue affermando che il ruolo e la cartella di pagamento che si assume invalidamente notificata sono suscettibili di diretta impugnazione nei soli casi in cui il debitore che agisce in giudizio dimostri che dall'iscrizione a ruolo possa derivargli un pregiudizio per la partecipazione a una procedura di appalto ex art. 80 D. Lgs. 50/2016, oppure per la riscossione di somme dovute da soggetti pubblici o infine per la perdita di un beneficio nei rapporti con una pubblica amministrazione. Quindi, una netta compressione del diritto alla difesa con il deciso...

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