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Lavoro 26 Ottobre 2018

Esubero legittimo nella riorganizzazione delle mansioni aziendali


Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo è ravvisabile anche nel caso in cui l’azienda debba procedere a una redistribuzione di determinate mansioni tra il personale in servizio, attuata ai fini di una più economica gestione aziendale, che può comportare, appunto, un esubero di posizioni lavorative. Il 30.11.2011 un’azienda milanese intima un licenziamento individuale, fondandone il giustificato motivo oggettivo nella soppressione della posizione lavorativa della dipendente interessata, decisa nell’ambito di un processo di riorganizzazione della società volto a fronteggiare una sfavorevole situazione economico finanziaria dell’azienda stessa. La Corte d’Appello di Milano ha confermato il rigetto della domanda della ricorrente volta all’accertamento della illegittimità del licenziamento sancito dal Tribunale di primo grado; alla stessa conclusione è giunta la Corte di Cassazione, con sentenza 16.08.2018, n. 20750. La pronuncia precisa che “la soppressione della posizione lavorativa occupata dalla dipendente costituiva una misura adottata dalla società in conseguenza delle riscontrate difficoltà economiche, secondo quanto desumibile dalle deposizioni testimoniali, concordi nel riferire che i compiti svolti in precedenza dalla ricorrente erano stati redistribuiti fra gli altri dipendenti. Dalla motivazione alla base della sentenza di secondo grado emerge, dunque, che la...

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