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Società e contratti 10 Agosto 2026

EU Inc: perché all’Europa serve una vera società unica

Con il Position Paper n. 9/2026, Assonime analizza la proposta di Regolamento sulla European Company (EU Inc.), considerata una delle iniziative più significative per il diritto societario europeo nell’attuale fase di rilancio della competitività.

La proposta di regolamento che istituisce la European Company (EU Inc.), si legge nel Position Paper n. 9/2026, va considerata come il momento costituente di un nuovo diritto societario europeo, non come l’ennesimo “28° regime” opzionale. L’obiettivo dichiarato secondo Assonime non è offrire alle imprese un veicolo giuridico in più, ma costruire un quadro normativo direttamente applicabile che riduca la frammentazione di 27 diritti societari nazionali e diventi un vero fattore di competitività globale per le imprese europee. Negli ultimi decenni la strategia dell’Unione si è concentrata su libertà di stabilimento, armonizzazione minima e tutela di soci e creditori. Oggi, come ricordano i rapporti Letta e Draghi, la sfida è diversa: creare un ecosistema che consenta alle imprese innovative di nascere, crescere, attrarre capitali e restare in Europa lungo l’intero ciclo di vita. La distanza con gli Stati Uniti non è sul piano dell’innovazione - l’UE genera il 17-18% delle pubblicazioni scientifiche mondiali - ma sulla capacità di trasformare innovazione in imprese scalabili, unicorn e campioni quotati sui mercati regolamentati. In questo contesto, EU Inc. è pensata come infrastruttura societaria del progetto di Savings and Investment Union, che punta a mobilitare il risparmio privato europeo verso investimenti produttivi. Senza un “linguaggio societario” unico, capace di offrire regole semplici, digitali e prevedibili, una parte dei benefici...

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