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Diritto del lavoro e legislazione sociale 11 Febbraio 2026

Evoluzione patente a crediti: le nuove sanzioni per lavoro sommerso

Con nota 22.01.2026 n. 609, l’INL approfondisce le innovazioni introdotte dalla L. 198/2025: il meccanismo di decurtazione "diretta" dei crediti della patente, il superamento del massimale sanzionatorio con più lavoratori irregolari e la natura "anticipatoria" dell'accertamento definitivo.

L’introduzione della patente a crediti, prevista dall'art. 27 D.Lgs. 81/2008, ha segnato una svolta nella vigilanza del settore edile. Da un sistema sanzionatorio esclusivamente pecuniario o penale, si è passati a un modello di qualificazione reputazionale e operativa. Tuttavia, è con la recente conversione del D.L. 159/2025 nella L. 198/2025 che il legislatore ha impresso una netta accelerazione al regime sanzionatorio connesso al lavoro "nero", configurando la decurtazione dei crediti non più solo come una conseguenza di un giudicato, ma come un effetto immediato dell'azione ispettiva.Il fulcro della riforma risiede nel nuovo c. 7-bis dell’art. 27. La norma stabilisce che, per le violazioni concernenti il lavoro sommerso, la decurtazione avviene immediatamente a seguito della notificazione del verbale di accertamento. Questa modifica rappresenta una deroga significativa al principio di definitività del provvedimento amministrativo. Mentre per la generalità degli illeciti la decurtazione rimane subordinata all'ordinanza-ingiunzione o alla sentenza passata in giudicato, per il lavoro irregolare il verbale ispettivo acquisisce il valore di accertamento definitivo ai soli fini della decurtazione. La riforma opera una semplificazione strutturale dell’Allegato I-bis, accorpando le precedenti fattispecie di lavoro sommerso in un'unica categoria. L'innovazione più rilevante sotto il profilo tecnico-giuridico è la deroga espressa all'art. 27, c. 6. Ordinariamente, in...

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