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Immobiliare 29 Maggio 2026

Fabbricati collabenti e agevolazione “prima casa”

Con la risposta all’interpello n. 108/2026, l’Agenzia delle Entrate supera il precedente orientamento restrittivo e riconosce la possibilità di applicare l’agevolazione “prima casa” anche agli immobili collabenti censiti in categoria F/2.

L’agevolazione “prima casa” continua a essere uno dei temi più dibattuti nell’ambito della fiscalità immobiliare, soprattutto quando il trasferimento riguarda immobili che, al momento dell’acquisto, non presentano una concreta idoneità abitativa. In tale contesto assume particolare rilievo la risposta a interpello n. 108/2026 dell’Agenzia delle Entrate, con la quale l’Amministrazione Finanziaria modifica il proprio precedente orientamento e si allinea alla più recente giurisprudenza della Corte di Cassazione in materia di fabbricati collabenti.La questione nasce dal caso di un contribuente che ha sottoscritto un contratto preliminare avente a oggetto un fondo rustico con annessa unità collabente censita in categoria catastale F/2, composta da trulli, forno a legna, camini e cisterna. In vista della stipula definitiva, il promissario acquirente ha chiesto all’Agenzia se fosse possibile usufruire delle agevolazioni “prima casa”, dichiarando di possedere tutti i requisiti soggettivi richiesti dalla Nota II-bis all’art. 1 della Tariffa, Parte I, allegata al D.P.R. 131/1986, e impegnandosi a ristrutturare l’immobile destinandolo ad abitazione entro 3 anni dall’acquisto.Il tema non era affatto scontato. In passato, infatti, l’Agenzia delle Entrate aveva escluso tale possibilità. Con la risposta a interpello n. 357/2019, relativa anch’essa a trulli diroccati, l’Amministrazione aveva sostenuto che gli immobili censiti in categoria F/2, essendo...

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