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Diritto 01 Agosto 2019

Fallimento: gli effetti della pronuncia sull'incompetenza


La norma introdotta dalla riforma del D.Lgs. 5/2006, nella prima parte dell'art. 9-bis, c. 1 L.F., facendo riferimento agli effetti della sentenza che pronuncia l'incompetenza, si poneva come diretta a disciplinare esclusivamente l'ipotesi in cui intervenisse pronuncia di incompetenza da parte della Corte d'appello in sede di reclamo ex art. 18. L'intervento di riforma del 2007 ha corretto tale disposizione, sostituendo la parola “sentenza” con l'espressione generica “provvedimento”, consentendo in tal modo di configurare una costruzione unitaria degli effetti della declaratoria di incompetenza, sia che la stessa sia effettuata in sede di reclamo dalla Corte di Appello, sia che venga effettuata in sede di provvedimento conclusivo della fase preliminare, in coerenza con quanto indicato nella seconda parte del comma 1. Prendendo in esame il caso in cui la Corte d'appello adita, in sede di reclamo avverso la sentenza dichiarativa di fallimento, emetta una pronuncia che incide sulla sola competenza, il contenuto della norma prevede che il fallimento dichiarato mantiene i suoi effetti e prosegue, senza soluzione di continuità, davanti al tribunale dichiarato competente (a meno che questi non sollevi a sua volta regolamento di competenza). È stata, in tal modo, ratificata la prassi già in uso presso i tribunali e legittimata dalla Corte di legittimità (Cassazione, SSUU, Sent. 7149/1994). Ricevuti...

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