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Imposte e tasse 17 Novembre 2023

Fine dell’affitto di azienda e regime fiscale degli indennizzi

Alla chiusura dell’affitto di azienda va determinato l’eventuale danno patrimoniale da risarcire all’affittante ai sensi dell’art. 2561 c.c.: si presenta la disciplina fiscale di tali indennizzi.

In virtù dell’art. 2561, c. 4 c.c. qualsiasi pregiudizio di valore patito dall’azienda durante la gestione dell’affittuario si rende risarcibile in denaro all’affittante, sulla base dei valori correnti al termine dell’affitto, risolvendosi, quindi, lo stanziamento delle quote di ammortamento a una mera metodologia parametrica di progressivo stanziamento a un fondo di ripristino valore, senza però che vi sia alcuna certezza di corrispondenza tra tale convenzionale stima di costo e la misura annua di effettivo deperimento delle complessive dinamiche di efficienza dell’azienda da risarcire ai sensi dell’art. 2561, c. 4 c.c. Alla scadenza del contratto di affitto si rende pertanto necessario calcolare l’eventuale indennizzo dovuto all’affittante in virtù delle indicate prescrizioni. Sul piano fiscale, assumono rilevanza non solo l’effettivo quantum da risarcire a compensazione del pregiudizio patrimoniale dell’azienda, ma anche le 2 variabili fiscali rappresentate rispettivamente: dal differenziale di valore fiscalmente riconosciuto all’azienda alla data di decorrenza dell’affitto e il corrispondente valore fiscale della medesima alla data di relativa chiusura; la misura fiscale del fondo commisurata alle quote tabellari di ammortamento già fiscalmente dedotte. Volendo esemplificare si può ipotizzare: valore fiscalmente riconosciuto...

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