Accertamento, riscossione e contenzioso
05 Agosto 2026
Fisco locale, lettere di compliance per prevenire accertamenti
Lo schema di decreto sul federalismo fiscale regionale rafforza il contraddittorio, premia i pagamenti spontanei, alleggerisce le sanzioni e amplia le dilazioni.
Il Fisco locale cambia pelle, o almeno ci prova. Dopo anni in cui la spinta alla compliance è rimasta quasi un’esclusiva dell’Agenzia delle Entrate, tocca ora anche a Regioni e Comuni. Lo schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale, attuativo della legge delega n. 111/2023, introduce la possibilità per gli enti territoriali di inviare lettere di compliance e avvisi bonari prima di procedere con l’accertamento vero e proprio. Detto altrimenti: il contribuente riceve un alert con elementi e informazioni acquisiti direttamente dall’ente o ricevuti da soggetti terzi. E ha la possibilità di verificare la propria posizione, fornire chiarimenti oppure correggere spontaneamente errori, omissioni o versamenti parziali, avvalendosi, ove ne ricorrano i presupposti, del ravvedimento operoso e delle relative riduzioni sanzionatorie. Non è una rivoluzione concettuale, sia chiaro: lo schema riprende un modello già collaudato a livello statale. Ma applicarlo all’Imu, alla TARI, al bollo auto e al tributo speciale per il deposito in discarica non è un dettaglio da poco. Imu e TARI restano tributi comunali, mentre bollo auto e tributo speciale per il deposito in discarica appartengono alla sfera regionale, con inevitabili differenze organizzative e applicative. Tra le misure premiali spicca la possibilità, e non l’obbligo, di prevedere uno sconto fino al 20% su aliquote e tariffe per chi...