Diritto del lavoro e legislazione sociale 17 Gennaio 2026

Flussi d’ingresso 2026: quote e ripartizione per il lavoro stagionale

Il D.P.C.M. 2.10.2025 definisce le quote di ingresso per lavoro nel 2026 e, con la nota ministeriale di gennaio, è chiarita la ripartizione delle quote per il lavoro stagionale agricolo.

Con il D.P.C.M. 2.10.2025 è stato previsto che, per l’anno 2026, saranno ammessi in Italia cittadini stranieri residenti all’estero per motivi di lavoro subordinato stagionale e non stagionale, nonché per lavoro autonomo, entro una quota complessiva pari a 164.850 unità. La disposizione si inserisce nel più ampio quadro della programmazione dei flussi di ingresso e assume particolare rilevanza per le imprese che operano in comparti caratterizzati da una strutturale difficoltà di reperimento di manodopera, incidendo direttamente sulle strategie organizzative e produttive dei datori di lavoro.Nell’ambito della quota complessiva sopra indicata, una parte significativa è riservata al lavoro subordinato stagionale nei settori agricolo e turistico. Per l’anno 2026, infatti, sono ammesse 88.000 unità di lavoratori stagionali provenienti dai Paesi individuati dall’art. 6, c. 2, lett. a) e b) D.P.C.M. 2.10.2025. Rientrano in tale previsione i cittadini residenti in Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Erzegovina, Repubblica di Corea, Costa d’Avorio, Ecuador, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Georgia, Ghana, Giappone, Giordania, Guatemala, India, Kirghizistan, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Perù, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Thailandia, Tunisia, Ucraina e Uzbekistan, nonché i cittadini di Paesi non espressamente indicati ma con i quali, nel corso del...

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