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Diritto del lavoro e legislazione sociale 08 Aprile 2026

Fondi pensione: l’adesione automatica vale per tutti?

La legge di Bilancio 2026 tenta di incentivare l’adesione dei lavoratori alla previdenza complementare: aumento della deducibilità fiscale, adesione automatica dei neoassunti, portabilità e flessibilità nell’erogazione delle prestazioni.

Nell’attuale contesto, la previdenza complementare riveste un ruolo sempre più centrale quale strumento di integrazione al c.d. primo pilastro. Le trasformazioni demografiche, la crescente discontinuità dei percorsi lavorativi e il consolidarsi del sistema pensionistico contributivo delineano uno scenario di cui è assolutamente necessario prendere atto. In questo ambito, il legislatore interviene, con una serie di modifiche al D.Lgs. 252/2005, auspicando un significativo aumento degli aderenti e, conseguentemente, dei montanti contributivi. La mini-riforma della legge di Bilancio 2026 opera su 2 piani principali: innalzamento del limite di deducibilità fiscale a 5.300 euro annui; adesione automatica per i neoassunti dal 1.07.2026.Sul primo punto, l’aggiornamento dell’art. 8, c. 4, più che un vero e proprio incentivo di natura fiscale, sembra rappresentare un mero adeguamento “estetico” della previsione normativa. Viene, infatti, sostituita la nota soglia di 5.164,57 euro (10 milioni del vecchio conio) con il più agevole valore di 5.300 euro. A tale novità si affianca, altresì, la revisione del successivo comma 6, in materia di c.d. deducibilità maggiorata spettante ai lavoratori di prima occupazione (in Italia) successiva al 1.01.2007, per gli anni successivi ai primi 5 di partecipazione al fondo. Tali lavoratori potranno, infatti, dedurre nei 20 anni successivi quote di deducibilità non fruita nel primo quinquennio fino al massimo di 7.950 euro annui,...

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