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Imposte dirette 13 Marzo 2026

Forfetari e soglia dei ricavi/compensi

Nella soglia degli 85.000 da controllare nell’esercizio precedente l’accesso/permanenza nel regime forfetario non si devono considerare le somme erroneamente incassate e restituite (anche se la restituzione “scavalla” l’anno). Interpello 6.03.2026, n. 68, a rettifica del 10.02.2026, n. 26.

Uno dei requisiti fondamentali per aderire o permanere nel regime forfetario, tra gli altri, è la soglia degli 85.000 euro di ricavi/compensi, ossia nell’anno precedente il contribuente deve aver conseguito ricavi o aver percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 85.000 euro per poter accedere/rimanere nel regime forfetario. Nella soglia degli 85.000 euro si ricorda che non rientrano le indennità di maternità, a conferma di ciò il modello dichiarativo riporta un apposito campo dove inserire che trattasi di indennità di maternità (rigo LM22, Casi particolari, codice “1”) proprio per poterla isolare e assoggettare a tassazione ma non alla soglia degli 85.000 euro.Costituiscono componenti positivi di reddito i ricavi e i compensi percepiti nello svolgimento dell’attività d’impresa/arte/professione. Se nell’esercizio precedente però si fossero per errore incassati compensi non spettanti? A questa domanda hanno dato risposta 2 recenti risposte a interpello dell'Agenzia delle Entrate: - la 10.02.2026, n. 26: tesi restrittiva; - la 6.03.2026, n. 68: a rettifica della precedente.A distanza di un mese quindi l'Agenzia delle Entrate rettifica la risposta n. 26/2026 fornendo la risposta n. 68/2026. Il caso vedeva un medico che nel corso del 2024, a causa di un errore dell’ASP nell’inquadramento professionale, aveva percepito compensi di importo maggiore rispetto a quelli effettivamente spettanti. L'Istante dichiara di aver rilevato l'errore nel...

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