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Diritto 21 Dicembre 2022

Forza maggiore e sanzioni amministrative

Per le sanzioni amministrative si registrano concrete difficoltà applicative della scriminante della c.d. forza maggiore.

In materia di sanzioni tributarie, alla luce della natura prettamente punitiva del diritto sanzionatorio, la sussistenza della forza maggiore deve essere considerata nella sua accezione di matrice penalistica, ossia come riferire alla ricorrenza di un avvenimento imponderabile, che annulla la signoria del soggetto sui propri comportamenti, elidendo il requisito della coscienza e volontarietà della condotta. In una siffatta prospettiva, l'eventuale crisi di liquidità scaturente da ripetuti, per quanto gravi, inadempimenti di amministrazioni pubbliche debitrici, per di più notoriamente prevedibile, non può essere ricompreso nella nozione citata di forza maggiore. Tale principio è stato nuovamente ribadito dalla Cassazione nell’Ordinanza n. 35360/2022. Nello specifico, i giudici hanno osservato come il provvedimento di sequestro penale preventivo, intervenuto antecedentemente alla comunicazione di irregolarità afferente alla corretta liquidazione Irpef, non potesse essere riconducibile all'esimente della causa di forza maggiore che, in ambito amministrativo, risulta sancita ai sensi dell’art. 6, c. 5 D.Lgs. 472/1997. La descrizione dell’evento di forza maggiore, inteso alla stregua di "forza esterna che determina la persona, in modo inevitabile, a compiere un atto non voluto", non poteva essere accostata alle difficoltà economiche del contribuente, per quanto queste risultassero...

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