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Lavoro 09 Novembre 2023

Fringe benefit: quale tassazione se inseriti in piano di welfare aziendale

Facciamo seguito al webinar “Welfare e fringe benefit: casi pratici di opportunità e convenienza”, organizzato dal sistema Ratio lo scorso 26.10.2023 e rispondiamo ad alcune domande poste dai partecipanti.

Sono fringe benefit i benefici diversi dal denaro, parzialmente esenti da imposte, che il datore di lavoro offre ai propri dipendenti in aggiunta alla retribuzione, al fine di integrare il loro normale compenso o incentivarli a una maggiore produttività. Lo scopo principale del fringe benefit è quello di erogare beni in natura al lavoratore, con la finalità di aumentarne il potere di acquisto e incentivare le cosiddette politiche di retention, di forte attualità. È per questo che i beni in natura non costituiscono solo elementi premianti, ma possono anche essere coinvolti in piani di welfare aziendale, accanto agli ulteriori beni e servizi previsti dagli artt. 51 e 100 D.P.R. 917/1986. Una domanda che ci si pone di frequente in relazione a questa scelta operativa è se l’utilizzo di un fringe benefit all’interno di un piano di welfare debba seguire la regolamentazione contributiva e fiscale dei beni di welfare o se debba essere mantenuta la regola generale di tassazione e contribuzione prevista dal Tuir per i benefit in natura. A tal proposito risponde l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 55/E/2020, attraverso cui ha fornito chiarimenti relativamente al trattamento fiscale dei benefit offerti nel contesto di un piano di welfare aziendale, con carattere premiale e di crescita motivazionale dei propri collaboratori. In particolare, dopo aver riepilogato la normativa di riferimento, l’Agenzia ha...

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