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Diritto 04 Novembre 2022

Frode alle accise e sequestro del mezzo in leasing

Il sequestro e la confisca di beni di terzi passa sempre attraverso il vaglio di buona fede del proprietario del bene oggetto di apprensione.

L’art. 44 D.Lgs. 504/1995, dispone che i prodotti, le materie prime e i mezzi comunque utilizzati per commettere le violazioni di cui agli artt. 40 (sottrazione all'accertamento o al pagamento dell'accisa sui prodotti energetici), 41 (fabbricazione clandestina di alcole e di bevande alcoliche) e 43 (sottrazione all'accertamento ed al pagamento dell'accisa sull'alcole e sulle bevande alcoliche) del medesimo decreto, sono soggetti a confisca secondo le disposizioni legislative vigenti in materia doganale. Per ciò che concerne le misure cautelari applicabili ai mezzi utilizzati per la frode, se sono di proprietà del reo non sussistono criticità di sorta in ordine all’applicazione della misura patrimoniale citata. Diversamente, la questione si complica notevolmente quando i beni oggetto di apprensione sono di proprietà di terzi, come ad esempio avviene per i mezzi concessi in leasing al reo. Chiamata a intervenire sulla fattispecie in cui non vi è corrispondenza tra soggettività del reato e soggettività della proprietà del bene utilizzato per la frode, la Cassazione (Cass. Pen Sez. III, sent. 4.05.2022, n. 31922) ha avuto modo di chiarire come nel reato di sottrazione fraudolenta di oli minerali al pagamento delle accise, la confisca di un mezzo di trasporto (di norma un camion cisterna) di proprietà di un soggetto terzo estraneo al reato, ma che è comunque utilizzato per il...

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