RICERCA ARTICOLI
Diritto 13 Dicembre 2019

Frode fiscale e inammissibilità del ricorso per Cassazione

Le ragioni sulle quali si fonda l'impugnazione rispetto al nesso di correlazione con la motivazione della sentenza di riferimento. 

La Suprema Corte (Cass. Pen. Sez. III, sentenza 18.11.2019, n. 46589) dichiara l'inammissibilità di un ricorso in quanto il difensore del ricorrente (il ricorrente nel caso in specie era imputato per una discutibile ipotesi di frode fiscale), non preoccupandosi di quelli che sono i requisiti di un ricorso in Cassazione, si era limitato a riproporre le stesse questioni già devolute in appello. Non si era operato con la dovuta tutela che impone di attivarsi in ottemperanza della specificità dei motivi di gravame, essenziali per proporre ricorso in Cassazione. Tale evenienza non rappresenta un caso isolato nel panorama giurisprudenziale, risultando sempre più ricorrenti le declaratorie di inammissibilità di ricorsi, pronunciate per le motivazioni accennate. Una maggiore attenzione alla completezza e alla perizia della difesa è quindi auspicabile, magari tenendo in considerazione i principi dettati dalla stessa giurisprudenza di legittimità. Ed invero, è opportuno tener presente che dagli interventi operati dalla Suprema Corte in materia di inammissibilità del ricorso per Cassazione, la genericità dei motivi deve essere presa in considerazione non solo quando gli stessi risultino intrinsecamente indeterminati, ma anche quando non si possa rilevare una debita e opportuna correlazione con le ragioni poste a fondamento del provvedimento impugnato. L'inammissibilità del ricorso in argomento è...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.