La motivazione rappresenta uno dei fattori rilevanti nel contesto dell'attività accertativa, in quanto è dalla motivazione che deve essere rilevata la puntuale e chiara ricostruzione di tutti gli elementi che compongono l'obbligazione tributaria emergente da un atto di accertamento e/o contestazione. Il legislatore imporrebbe la necessità di render noti, ai fini della pretesa esaustività della motivazione, i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che avrebbero concretamente determinato la decisione dell'Amministrazione Finanziaria.
Infatti, solo l'esposizione di una motivazione chiara e completa consente al contribuente di pervenire all'esatta contezza dei presupposti fondanti l'atto accertativo, anche ai fini della propria difesa.
Sull'importanza della motivazione si è soffermata recentemente la suprema Corte di Cassazione con la sentenza 21.11.2018, n. 30038. Nel caso in esame, i giudici chiariscono che l'obbligo della motivazione si deve ritenere soddisfatto qualora, in base al contenuto della stessa, il contribuente sia posto nella condizione di conoscere e comprendere in maniera puntuale e completa la pretesa impositiva chiaramente individuata, sia con riferimento al “petitum” (cioè a quanto richiesto) che con attinenza alla “causa petendi” (motivo della richiesta).
Tali requisiti si possono ritenere soddisfatti nel momento in cui sia esposta in maniera fedele e...