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Diritto privato, commerciale e amministrativo 12 Maggio 2026

Garante privacy, le indicazioni per le strutture ricettive

Alberghi e B&B, stop alle fotocopie dei documenti: cosa cambia davvero.

Alberghi, B&B, affittacamere e case vacanza non potranno più conservare copie dei documenti d’identità degli ospiti oltre il tempo strettamente necessario a comunicare i dati alla pubblica sicurezza. Lo ha ribadito il Garante per la protezione dei dati personali in una recente nota alle associazioni di categoria.La pratica è ormai diffusa, soprattutto tra le strutture extra alberghiere: all’arrivo dell’ospite, si fotografa il documento con lo smartphone oppure se ne chiede l’invio via WhatsApp o tramite altri servizi di messaggistica. In alcuni casi sono utilizzati scanner o sistemi gestionali che acquisiscono e archiviano automaticamente la copia del documento, ben oltre il momento del check in. Un’abitudine che molti operatori considerano “comoda” o addirittura “necessaria”, ma che espone i clienti a rischi importanti, a partire dal furto d’identità e dagli accessi illeciti ai dati personali in caso di violazione dei sistemi.Il quadro normativo, però, è chiaro. La disciplina di pubblica sicurezza (in particolare l’art. 109 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) impone alle strutture ricettive l’obbligo di identificare gli alloggiati e di trasmettere i relativi dati all’autorità di pubblica sicurezza tramite il portale “Alloggiati Web” del Ministero dell’Interno. Questo obbligo riguarda la comunicazione dei dati anagrafici e degli estremi del documento, non la conservazione di copie dei documenti stessi presso la...

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