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Lavoro
01 Settembre 2023
Gender pay gap: le retribuzioni diventano trasparenti
Con direttiva 2023/970, l’Unione Europea sancisce il divieto di segreto salariale: i lavoratori potranno conoscere la retribuzione dei colleghi, a parità di mansioni. La direttiva dovrà essere recepita dall’Italia entro il 7.06.2026.
La lotta alle differenze salariali di genere (gender pay gap) sembra non avere fine, nonostante il principio di parità retributiva sia stato già sancito dal Trattato di Roma nel lontano 1957. Con l’obiettivo di superare questa situazione di stallo, l’Europa interviene con la nuova direttiva 2023/970, ora in vigore e che dovrà essere recepita dall’Italia entro il 7.06.2026.
Secondo i contenuti della direttiva, i lavoratori e i loro rappresentanti (RSA o RSU) avranno il diritto di accedere a informazioni chiare sui livelli retributivi sia individuali che medi, suddivisi per genere. Non sarà quindi più possibile prevedere clausole contrattuali che impediscano ai lavoratori di divulgare informazioni sulla loro retribuzione o di chiedere informazioni in relazione alla retribuzione di altre categorie di lavoratori. Secondo l’art. 2, “la direttiva si applica ai datori di lavoro del settore pubblico e privato. La presente direttiva si applica a tutti i lavoratori che hanno un contratto di lavoro o un rapporto di lavoro quale definito dal diritto, dai contratti collettivi e/o dalle prassi in vigore in ciascuno Stato membro, tenendo in considerazione la giurisprudenza della Corte di giustizia”. A fronte delle richieste dei lavoratori (o dei loro rappresentanti) il datore di lavoro dovrà fornire risposta entro e non oltre 60 giorni dalla richiesta: la norma stabilisce che nel caso in cui “le...