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Lavoro 18 Gennaio 2021

Gestione del massimale IVS e recupero dei contributi

Intervento fuori tempo massimo dell'Inps per bloccare la raffica di comunicazioni alle aziende per l'annualità 2015, fornendo 30 giorni di tempo per contestare l’atto.

L’Inps con messaggio 31.12.2020, n. 5062, è intervenuto con qualche giorno di ritardo a illustrare le modalità di recupero della contribuzione omessa nell’anno 2015 a causa di un'errata gestione del massimale IVS. La comunicazione è arrivata in ritardo e in un momento particolarmente delicato del Paese a causa dell’emergenza Covid-19, chiaramente per bloccare i termini di prescrizione in relazione alle comunicazioni inviate alle aziende, al fine di recuperare la contribuzione omessa per il superamento del massimale. I destinatari hanno 30 giorni di tempo per contestare l’atto. Con il messaggio in commento l’Inps ricorda che il massimale contributivo (ex art. 2, c. 18, L. 335/1995) costituisce il limite di valore annualmente rivalutato oltre il quale la retribuzione non deve essere assoggettata a prelievo di contributi previdenziali e riguarda i lavoratori privi di anzianità contributiva riferibile a periodi anteriori al 1.01.1996, oppure i soggetti che hanno optato per il regime contributivo. Per anzianità contributiva si intende il complesso degli accrediti, pur se registrati in gestioni diverse, relativi a rapporti di lavoro privati o pubblici, dipendenti o autonomi (casse di previdenza), in Italia o all’estero, entro il 31.12.1995. Sono inclusi i periodi di contribuzione figurativa, di contribuzione facoltativa, i riscatti, i trasferimenti gratuiti e onerosi, nonché la contribuzione...

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