Quale legislazione applicabile ai soggetti che rientrano nella Gestione Separata INPS, in caso di svolgimento di attività all’interno dell’Unione europea? Lo spiega l’INPS con circolare 102/2018.
Tenendo conto delle norme che si sono succedute in materia, viene precisato che dal punto di vista previdenziale, sono assimilati ai lavoratori autonomi i soggetti titolari dei seguenti tipi di rapporto: amministratore, sindaco, revisore di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica, liquidatore di società; collaboratore di giornale, riviste, enciclopedia e simili; partecipante a collegi e commissioni; venditore porta a porta; rapporto occasionale autonomo (di cui alla L. 326/2003); collaborazione coordinata e continuativa nei casi in cui il rapporto non è etero-organizzato; i liberi professionisti per i quali non è prevista alcuna Cassa previdenziale obbligatoria.
È importante chiarire quale legislazione sia applicabile nel caso in cui il lavoratore eserciti attività in più Stati, rilevando che se il lavoratore deve essere assoggettato alla legislazione italiana (tale situazione è certificata con il documento portatile A1), per l’esercizio di attività che comportano l’iscrizione alla Gestione Separata si possono verificare in concreto le seguenti fattispecie.
Lavoratore che in Italia è dipendente e nel contempo esercita in uno o più...