I “minori stranieri non accompagnati” (MSNA) sono quei cittadini non ancora maggiorenni, provenienti da paesi stranieri terzi o apolidi, che, per qualsivoglia ragione, vengono a trovarsi nel territorio nazionale privi di assistenza e rappresentanza legale da parte dei genitori o altri adulti legalmente responsabili.
In questa delicata materia, l’Italia può vantare a livello europeo una legislazione decisamente all’avanguardia, grazie soprattutto alla L. 47/2017, c.d. Legge Zampa, che ha introdotto importanti strumenti di tutela a favore di questi soggetti.
In primo luogo, viene per essi sancito l’assoluto divieto di respingimento alla frontiera, con il conseguente riconoscimento di un permesso di soggiorno per minore età o per motivi familiari nel caso in cui il minore sia stato affidato o sottoposto alla tutela di un adulto convivente. Entrambi i permessi di soggiorno sono validi fino al compimento della maggiore età.
La stessa legge, inoltre, ha istituito un sistema informatico, detto SIM, che attraverso il censimento della presenza dei MSNA sul territorio italiano, consente di tracciarne costantemente gli spostamenti, l’affidamento ai servizi sociali e il flusso dei dati anagrafici.
Il primato e l’avanguardia normativa del nostro paese vengono oggi messi in discussione dalle restrizioni contenute nel recente D.L. 05.10.2023, n. 133, adottato in considerazione dell’emergenza legata “ad...